LA FIERA DI SAN PIETRO

La strega pratica misteriosi rituali dallo scopo pressoché inconoscibile.
La fiera è uno di questi!
ogni anno a Genova, come in tutte le altre metropoli (scherzo naturalmente. Genova non è una metropoli; al massimo una repubblica marinara), si tengono banchetti, fiere, mercatini con cadenza giornaliera, settimanale, mensile, etc.etc., ma ci sono un paio di fiere speciali che spiccano su tutte le altre.

Quella di San Pietro, completata da un finale di terrorizzanti fuochi d'artificio, è la più importante.
Si svolge nel quartiere della "Foce", dove ho ancora la mia casa di famiglia, (nella quale vive la Vecchia Fattucchiera, mia madre), la quale casa permetteva a noi ragazzi, confortati dall'esempio del Professore, interessanti lanci di uova andatelle sui rumorosi frequentatori della precitata fiera (la cosa si svolgeva solo nelle ore serali e bisognava stare ben attenti a non colpire alcuno. Gli schizzi dovevano agire di sguincio).
Quest'anno la Strega, considerando che la fiera si tiene sabato e domenica, e che io avrei subito l'infusione monoclonale il venerdì precedente, è stata particolarmente tenera, insistendo sulla necessità che (premesso che non era in dubbio il fatto che l'accompagnassi in quella bolgia mefitica ed infernale) avrei dovuto comunicarLe subito se ero stanco o stavo male, in maniera da potermi riportare a casa subito (malgrado io, in tutta la mia esistenza adolescenziale ed adulta non sia mai stato riportato a casa da alcuno).
Allora: venerdì mattina chemio, come al solito spinta a manetta per levarmela dalle balle. Sabato mare, completo di sole, bagni vari e partitella a calcetto- stop- ore 16, 30, ridotto ad uno strofinaccio strizzato, ritorno a casa, spuntino e via! in vespa alla fiera con la diabolica Arpia.

Nei primi cinquecento metri di banchetti (la faccenda occupa alcuni chilometri) la Strega ha comprato: mutande, reggiseni, pantofole (tutta roba che si trova a meno nell'oviesse sotto casa), sandali (che nemmeno l'oviesse avrebbe il fegato di esporre sui suoi banchi), creme solari clonate, profumi fasulli, candele mangia fumo (ne abbiamo due cassetti pieni. Mai usate!), magliette varie che hanno la caratteristica di poter essere indossate, una volta lavate, solo da una Barby con un giro seno di cm.12 (e la Stregaccia ha ancora misure da fischio: 90-60-90).

Dopo un'ora ero disperato. Dopo due, maledettamente geloso. Stanco no! stranamente non ero stanco?!

La gelosia era la cosa che mi preoccupava di più, perchè io non sono mai stato invidioso di alcuno (almeno credo?!).
Nel corso di tutti questi disgraziati anni, prudentemente, mi sono liberato di tutti i miei beni, intestandoli alla mia Mostra Prediletta ed alle due Draculette che affermano di essere la mia prole, col risultato che i "frutti" dei vari beni vanno a finire nelle loro capienti tasche, mentre il disgraziato sottoscritto tira avanti, e fa funzionare la casa, solo con la maledetta pensione di inabilità (mi hanno dichiarato "inabile totale", "invalido totale". Incapace totale no! forse perchè non ce n'era bisogno. E volevano darmi anche l'accompagnatore, del quale non saprei veramente cosa fare, anzi, magari dovrei anche accompagnarlo in giro).

E' vero che, se ho bisogno di soldi, basta che li chieda, ma sono sempre stato un po' timido e mi secca domandare dei soldi per comprare qualche cacciavite o un libro.
Ero geloso della Strega, che comprava tutto quello che voleva, mentre io non potevo permettermelo.
Per fortuna, quasi alla fine della mostruosa scarpinata, la Strega si è resa conto del mio malessere e, con un lampo di genio, accorgendosi che io osservavo alcune vantaggiose lampadine a lunga durata (per tre euro l'una. Durata, temo, tre/quattro ore massimo) mi ha regalato numero tre lampadine di foggie varie (le ha scelte Lei, svariando dalla spirale, alla quadrata ed alla tonda) e si è fatta portare a casa.

Nella nostra dimora, oramai stravolto, mi sono reso conto di quanto io sia scemo:
sono un malato grave; continuo a farmi un culo così; sono poverissimo, e riesco persino ad essere contento per tre cazzo di lampadine!

Mah!?

 

Genova, luglio 2004


 




Per informazioni rivolgersi a:

Marco Capurro

info@capurromrc.it
Via Granello, 3/7
Genova, GE 16121
Italia

RICHIAMO A PAGINA DI RACCONTINI- immagini da ESCHER :
RICHIAMO A PIETRO ANNIGONI- alcuni inediti :
RICHIAMO A GUSTAVE DORE' -alcune incisioni :
RICHIAMO A GENOVA 1761 - descrizione di F.SCOTTO :
MAPPE ANTICHE DELLE CITTA' ITALIANE- da F.Scotto "Itinerario d'Italia" :
ALTRE MAPPE ANTICHE, PLANISFERI, MAPPAMONDI, ETC.

Italian WebSPACE
WEB BASE :PUNTO PARTENZA

Google





hosted by Aruba