FRASTUONO

Freddo tremendo,...

gelido!

Ho le palpebre paralizzate a mezz'asta e vedo, ma non posso muovermi.

Sono le 6 pomeridiane ed io sono disteso da alcuni minuti sul divano, davanti alla televisione accesa.

Ho uno dei soliti attacchi di coma vigile.

La temperatura di circa 14 gradi sommata alla spaventosa stanchezza mi indurisce gli arti ed il cervello, ma io, nell'incubo, vedo e sento le luci ed i suoni della mia macchina del sonno prediletta.

All'improvviso un'orrenda vibrazione , impossibile definirla rumore, mi colpisce come un enorme schiaffo.

Ricorda vagamente il sensorround (mi pare lo chiamassero così) di alcuni film degli anni settanta.

E' un'onda in bassa frequenza , forse quella basica di dieci megahertz, che sul mio fisico morente ha effetti devastanti.

Con la coda di un occhio, quale dei due non so, osservo la Strega produrre il suono con l'orrendo Hoover PowerPlus Superaspirante.

La bava mi scende dagli angoli della bocca mentre cerco disperatamente di muovermi per sfuggire all'Onda.

Una mano gigantesca mi schiaccia la fronte contro il cuscino ed il dolore retrosternale, l'angina pectoris di famiglia,, diventa insopportabile.

Un'onda di calore bruciante mi traversa la zona precordiale, la spalla sinistra e dilaga con uno spasmo disperato lungo il braccio.

Pausa....

Ora respiro...

piano, piano...

L'onda sonora è cessata ed io mi sento come se fossi passato nel tritacarne.

Mi lascio scivolare dolcemente sul parquet e la Casa comincia a scaldarmi con l'amore di generazioni di Capurro.

In pochi minuti sono in grado di alzarmi e ricompormi il meglio possibile.

Ho la bocca secca , la testa vuota, gli arti indolenziti e deboli.

Il Dolore Retrosternale è sempre lì, ma dolce, in attesa di sferrarmi il colpo decisivo, mentre il Cancro non dà segni di irritazione.

Cazzo!

Sono ancora vivo...!

Ho una sfiga sorprendente.

24.02.1994



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