LA BILANCIA

La Strega si è incazzata nera.

Ha scoperto che le rubo sul peso ed è diventata matta.
Ma qui ci vogliono ulteriori spiegazioni:
quasi trent'anni addietro la Mostruosa Creatura che mi ha reso bi-babbo ha appreso di essere lievemente miope (diottrie 1,5/2,0) e, non sembrandoLe dignitoso che io camminassi accanto a Lei reggendo una grossa lente per permetterLe di visionare l'universo circostante, comprò il primo di una lunga serie di occhiali da vista.
Naturalmente il loro uso venne limitato alle occasioni strettamente necessarie, e leggere il peso sulla bilancia alla mattina non faceva parte di questa categoria.
Così, ogni mattina, le leggevo io il peso sulla bilancia.

Con il tempo, accortomi che la Sua disposizione d'animo migliorava quando perdeva qualche grammo, ebbi la straordinaria intuizione di abbassare io stesso la cifra, fidando nel fatto che intanto la Diabolica Entità non si sarebbe mai messa gli occhiali nella stanza da bagno.

In tal modo da un peso forma di Kg.55, rimasto invariato dal 1970 e due gravimazurke (se di danze si parla non erano certo valzer) , nel corso di questi trentadue anni l'ho portata, con sua grande soddisfazione, a pesare Kg. 35.

Certo il fatto che una donna (anche se diabolica) alta m.1,70, in perfetta salute e tuttora con il fisico di una pin-up potesse pesare come un bambino di otto anni avrebbe dovuto sollevare qualche sospetto, ma la Strega ragiona in maniera misteriosa e per Lei tutto è possibile.
Oggi, distrattamente, non mi sono accorto che la Malefica Soggetta si era infilata destramente gli occhiali e quando con allegro sussiego Le ho comunicato: "Perbacco! kg. 34,987", la Strega mi ha duramente redarguito: "Vabbé che sei malato e rincoglionito, ma credevo che quando tieni in mano quei cosi con tanti pezzi di carta attaccati (sarebbero i libri) fossi anche in grado di leggerli!".

Mentre io cadevo in preda ad un attacco di panico, la Strega si è osservata a lungo, completamente nuda, nei vari specchi della casa, rilevando con compiacimento l'ottimo stato di conservazione del Suo fisico. Dopo aver provato con successo ad indossare pantaloni ed abiti di trentacinque anni prima il peso ha smesso di essere un problema....ma lo è diventato il mio trentennale inganno, trasformandosi in un micidiale boomerang.
Antonietta (la Strega) ha voluto riesaminare personalmente tutta la mia storia clinica, controllando tacs, ecografies, emocromos, etcs. etcs., non fidandosi più delle mie rassicurazioni.
Poi ha controllato gli estratti conti bancari, il numero di quadri della casa (non è in grado di distinguere un "Picollo" da un "Ciucci", quindi va a numeri), piatti, posate d'argento e di coccio. Insomma è stata una tragedia!

Pochi minuti fà, distesa sulla brandina a prendere il sole, Essa ha commentato con allegra tristezza: "Adesso prima che mi possa fidare di nuovo di Te ci vorranno almeno quarant'anni!"
Sulle prime la cosa mi ha addolorato e depresso, poi, vedendoLa sonnecchiare tranquillamente sotto il sole d'aprile, ho capito che si trattava di un'altro dei suoi tentativi di spaventare la mia malattia.
Se ci volevano quarant'anni per recuperare la Sua fiducia nemmeno il mio Linfoma avrebbe osato interferire uccidendomi prima del tempo.

Con questo stranissimo trucchetto la Strega voleva solo assicurarmi più vita possibile!

E anche per questo io La amo.

Genova, aprile 2002






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Marco Capurro

capurromrc@colrag.ge.it
Via Granello, 3/7
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